MARIA ANGELA ROBUSTELLI NE IL COMMISSARIO RICCIARDI

L’attrice, autrice e regista partenopea sarà la protagonista femminile di puntata nell’ultimo episodio della fiction diretta da Alessandro D’Alatri - lunedì 1° marzo 2021, in onda su RaiUno

Maria Angela Robustelli sarà la protagonista femminile di puntata di In fondo al tuo cuore, sesto e ultimo episodio della fortunata fiction Il Commissario Ricciardi, in onda lunedì 1° marzo 2021 alle ore 21.25 su RaiUno per la regia di Alessandro D’Alatri, e tratto dal romanzo "In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni. In quest'ultimo capitolo della serie Maria Angela Robustelli interpreterà il ruolo di Carmela Iovine, un personaggio controverso e misterioso, denso di emotività e sentimento. È stata un’esperienza intensa e gratificante per la Robustelli prima come lettrice e poi come interprete, non solo per essere stata al fianco di grandi attori, ma, soprattutto, per il clima di grande collaborazione, condivisione d'intenti e amore puro per questo mestiere, palpabile sul set. Basta pensare che il regista Alessandro D’Alatri, si è trasferito a Napoli, in largo anticipo, per scegliere gli attori con meticolosa cura, cercandoli a teatro, incontrandoli, ascoltandoli, respirandone la stessa aria.

“E questa cosa - sottolinea Maria Angela Robustelli - restituisce speranza a chi, come me, fa questo mestiere, e in questo momento storico ancora di più. Il rispetto per la nostra professione ha permesso a tanti attori, che da anni dedicano la propria vita a questo lavoro, al teatro, alle tournée, la possibilità di mostrarsi al grande pubblico”.

Il suo percorso di formazione nasce in famiglia, un gruppo di attori, formatori, registi e tecnici napoletani, il cui lavoro nel corso degli anni si è sempre mosso su due binari distinti, ma, al tempo stesso, connessi: (ri)assumere la tradizione e fare sperimentazione.

Con la nascita dell’’Associazione La giostra, fondata da Maria e Valeria Tavassi nel 2000, di fatto nel ’96, e la successiva formazione della Compagnia La giostra, prende vita un solido e apprezzato progetto teatrale. Dal 2003 la compagine svolge le attività teatrali e di formazione in diversi luoghi della città, l’ultimo dei quali a Soccavo, dove allestisce la prima sede del Teatro La giostra, che dal 2006 ha ospitato sei stagioni teatrali, ospitando compagnie cittadine e nazionali.

Nel 2016 il Teatro La giostra, di cui Maria Angela Robustelli ricopre il ruolo di organizzatrice di programmazione e formazione, prende vita in Via Speranzella 81 a Napoli, con un progetto di rifunzionalizzazione di un bene pubblico in disuso, restituendolo alla città, come Teatro di Territorio. Dopo circa tre anni di lavoro riconosciuto da pubblico e critica, il teatro viene chiuso per mancanza di formalizzazione sull’utilizzo dei locali comunali, e di cui si attende ancora una chiara risoluzione, nonostante continue sollecitazioni.

Teatro, cinema e televisione l’hanno vista al fianco, tra gli altri, di Toni Servillo, Michele Placido, Maurizio Scaparro, Lina Prosa, Alessia Siniscalchi, Lina Wërtmuller, Edoardo De Angelis, Alessandro D’Alatri. Paolo Sorrentino l’ha diretta nella ripresa-documentario sullo spettacolo Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo, ed ha ricevuto il Premio Marmorata “Naples in the World” per il ruolo di Teresa Amitrano.

Intensa è la sua ricerca registica e drammaturgica, con diverse produzioni all’attivo, che si muove in direzione insolita rispetto all’idea di un genere, partendo dal documentario, passando per la performing art, e, talvolta, sfiorando il melodramma.

BIO

Maria Angela Robustelli nasce a Napoli. Attrice, regista e drammaturga.

L’esordio teatrale con Maria e Valeria Tavassi con le quali fonda la Compagnia La giostra a Napoli. Organizzatrice della programmazione culturale e di formazione del teatro La giostra/Speranzella81 di Napoli per le stagioni 2017/2017 e 2018/2019.

Si trasferisce a Parigi all’età di diciannove anni dove approfondisce lo studio sul Cinema Francese, in particolare sulle nuove generazioni di giovani registi francesi immigrati, come

Kassovitz e Kechiche che ispireranno il suo lavoro di tesi sperimentale.

Studia recitazione all’ AIA a Parigi con Jean-Paul Denizon (attore storico e regista assistente di Peter Brook).

Si perfeziona con un Masterclass intensivo sul Metodo Strasberg, diretta da Giorgina Cantalini (borsa di studio), allieva di Susan Baston, e da Lena Lessing (borsa di studio) membro Actors Studio di New York.

Prende parte ad altri seminari diretti da: Anton Milenin, Giorgio Barberio Corsetti (borsa di studio), Giancarlo Sepe (borsa di studio), Giuseppe Sollazzo, Michele Monetta, Enrico e Lorenzo Mancuso, Francesco Munzi, Cristina Pezzoli, Aurin Proietti.

Si laurea a Napoli in Scienze della Comunicazione con una tesi in Teoria e Tecniche della

Comunicazione di Massa, sul rapporto tra cinema e popolazione giovanile delle banlieues

parigine, sviluppata direttamente sul campo.

Realizza come sceneggiatrice e regista il corto Dis-orientamento, su commissione dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, che promuova l’orientamento universitario.

In teatro, al cinema ed in tv lavora, tra gli altri, con Toni Servillo, Michele Placido, Maurizio

Scaparro, Lina Prosa, (unica regista e drammaturga italiana mai rappresentata alla Comedie Françoise di Parigi), Alessia Siniscalchi, Lina Wërtmuller, Edoardo De Angelis, Alessandro D’Alatri.

È diretta da Paolo Sorrentino per la ripresa-documentario sullo spettacolo Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo per il quale riceve il Premio Marmorata

“Naples in the World” per il ruolo di Teresa Amitrano e che la porta a recitare in quasi tutta Europa e negli Stati Uniti.

FORMAZIONE

Il suo percorso di formazione parte dalla compagnia di famiglia, La Compagnia La giostra, un gruppo di attori, formatori, registi e tecnici napoletani, nonché gran parte della famiglia (mamma, zia, sorella, cugini), il cui lavoro nel corso degli anni si è sempre mosso su due binari distinti ma al tempo stesso combinati dal comune intento, quello di ri-assumere la tradizione per fare anche della sperimentazione. Forte il legame della compagnia con la città ed i suoi artisti di tradizione e allo stesso tempo con le nuove proposte artistiche in fervore nei centri artistici nevralgici della città e in periferia.

Il suo cammino inizia con la musica (è stata allieva del maestro Michael Aspinall), come cantante, componente spesso presente nei suoi lavori come attrice e come regista.

Passa attraverso i viaggi alla ricerca autonoma di un metodo che potesse meglio addirsi alla sua ricerca di attrice, passando per Parigi, Berlino, fino a ritornare in Italia, in Toscana, dove il suo incontro con la coach e regista Cristina Pezzoli segna per lei uno spartiacque.

Ma sarà con Lena Lessing, coach ed attrice tedesca, braccio destro e traduttrice in Europa di Susan Baston, che trova quello che cercava. Con Lena il lavoro ed il rapporto personale, le porterà anche a lavorare insieme a Napoli. Per la prima volta in Italia l’attrice tedesca che ha lavorato ad Hollywood tra gli altri con Quentin Tarantino e Stephen Daldry (The Reader), calcherà il palco del Napoli Teatro Festival Italia diretta dalla Robustelli.

REGIE

La sua ricerca registica e drammaturgica si muove in una direzione un po’ insolita rispetto all’idea per esempio di un genere; parte dal documentario, passando per la performing art, talvolta sfiorando il melodramma. La sua è senza dubbio una scrittura di scena, spesso ispirata ad accostamenti emotivi di figure come Marielle Franco ed Antigone, Pirandello e Freddy Mercury, o esperienze di teatro di figura per bambini e grandi drammi dei Giganti del ‘900. Al centro, il lavoro dell’attore, in tutte le sue forme.

In altre parole, la sua scrittura potrebbe definirsi come una riflessione intrinseca sul lavoro di drammaturgia stessa, scritta in scena volta per volta, dagli attori.

A proposito di questo, afferma:

“Non riesco ad immaginare il mio lavoro di attrice la mia ricerca costante di giusta accordatura dello strumento, senza pensare alla scrittura e al gioco scenico. In realtà nessun testo teatrale, anche quelli più importanti più significativi, sono stati scritti secondo me mai da una sola persona, talvolta anche all’insaputa dell’autore. Un testo lo si scrive e riscrive prendendosi per mano e tuffandosi in un mondo sconosciuto a tutto il gruppo di lavoro, un mondo fatto di legno, di gioco ed ascolto, di storie, voci e corpi. Io non credo nel concetto di contemporaneità secondo un’idea cronachistica. La contemporaneità è un concetto diverso declinato al passato, al presente e al futuro, dimensioni equidistanti dall’essere umano che sta al centro. L’attore così com’è in quel momento.

Le esperienze drammaturgiche più significative del nostro tempo credo riguardino questo salto nel vuoto condiviso. Ed anche degli altri temi che molto hanno a che fare con la commistione delle lingue e dei dialetti, la condivisione di un tempo, di uno spazio, di un progetto scenico, che diventa porzione di vita, relazioni, ricordi. Penso a Viviani, Petito, Eduardo, De Berardinis, Pezzoli, Prosa”.

Esordisce nella regia con lo spettacolo Antigone Circus, per il festival Teatri di Pietra a cura di Aurelio Gatti.

Seguono altre scritture sceniche: Blues Velvet, Lola e Billie broccoline a Taylor Street.

Cabaret musicale anni’ 30 con Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli e Salvatore Torregrossa.

Museum – Napoli.

Teatro La giostra – Napoli.

Come l’insegna al neon dell’ultima sbronza. Divertissement pour deux coeurs brisés et un saxophone con Maria Angela Robustelli e Salvatore Torregrossa.

Teatro La giostra – Napoli.

Festival Doria D’Angri – Salerno.

Via Santa Maria della Speranza l’arsenale delle apparizioni/il teatrino dei fantocci.

con lena Lessing, Maria Angela Robustelli, Davide Dolores, Flavia D’Aiello, Nyong Inyang. Teatro Trianon/Viviani – Napoli. Progetto internazionale.

Via Santa Maria della Speranza all’ombra dei giganti/primo studio

con Maria Angela Robustelli, Marianna Robustelli, Biagio Manna, Michele Costantino, Tiziana D’Angelo, Martina Abbate e allievi richiedenti asilo politico del Corso di formazione professionale da lei diretto per Napoli Teatro Festival Italia. Teatro Nuovo - Napoli

Supplici/no luggage

Ispirato alle supplici di Eschilo. Interpretato dagli allievi del Corso di alternanza scuola-lavoro in Arte Scenica di primo livello da lei diretto presso il Liceo classico Pansini - Napoli. Teatro Nuovo – Napoli.

Io sono Antigone – cronaca di una storia straordinaria.

Ispirato all’Antigone di Sofocle. Interpretato dagli allievi del Corso di Recitazione e Regia da lei diretto presso il Liceo classico Pansini - Napoli. Teatro Nuovo – Napoli.

Nigththawks rock - Afasie Adolescenziali Contemporanee

Ispirato a Party Time Di Harold Pinter. Interpretato dagli allievi del Corso di Recitazione e Regia da lei diretto presso il Liceo classico Pansini - Napoli. Teatro Nuovo – Napoli.

Variazioni telefoniche. Andamenti dissonanti di un amore che finisce.

Ispirato a “La voce umana” di Jean Cocteau. Interpretato dagli allievi del Corso di Recitazione e Regia da lei diretto presso il Centro Musicale Pro Arte di Piedimonte Matese - Caserta.

IL COMMISSARIO RICCIARDI

Maria Angela Robustelli sarà la coprotagonista femminile del libro “In fondo al tuo cuore” da cui è tratto il sesto ed ultimo episodio della serie in cui interpreterà il ruolo di Carmela Iovine, un personaggio controverso e misterioso, denso di emotività e sentimento.

A questo proposito, l’attrice: “Lavorare sul set de Il Commissario Ricciardi è stata un’esperienza molto intensa e gratificante, prima come lettrice e poi come interprete, non solo per la presenza di attori di grande valore come tra gli altri Lino Guanciale, Antonio Milo, Nunzia Schiano e Peppe Servillo, ma soprattutto per il fatto che si respirava un clima di grande collaborazione tra tutti i reparti, condivisione di intenti e amore puro per questo mestiere da parte di artisti che hanno reso possibile ricreare un mondo nel quale per noi attori è stato entusiasmante giocare, come per esempio Davide Sondelli direttore della fotografia o Alessandra Torella costumista eccelsa. Basti pensare che il regista Alessandro D’Alatri, cui mi sento di essere grata e per il quale nutro un grande affetto oltre che profonda stima, per preparare questo lavoro così impegnativo, (ogni episodio è girato come un film a se stante, in termini di attenzione per i dettagli e cura), si è trasferito a Napoli, una dei grandi veri protagonisti della serie, in largo anticipo, per scegliersi gli attori uno per uno, andandoli a cercare a teatro, incontrandoli, ascoltandoli, respirandone la stessa aria. E questa a mio avviso, è una cosa che restituisce un po’ di speranza a chi come me fa questo mestiere. E in questo momento ancora di più. Non solo. Ma questo rispetto per la nostra professione ha permesso a tutta una serie di attori come me, che da tanti anni dedicano la propria vita a questo lavoro, al teatro, alle tournée, la possibilità di mostrarsi al grande pubblico.

E già solo questo sarebbe un tema molto più ampio da discutere!”

TEATRO LA GIOSTRA: IL LEGAME TRA GLI SPAZI OFF DI RICERCA E LA CRESCITA ARTISTICA DELLA CITTÀ

Gli spazi di lavoro, i luoghi deputati alla ricerca, allo studio ed al confronto tra gli artisti sono stati molto importanti per questa artista che insieme alla compagnia di famiglia, per molti anni a Napoli ha lavorato intensamente a tal fine.

L’Associazione La giostra, fondata da Maria e Valeria Tavassi nel 2000, nasce di fatto nel ’96, come realtà laboratoriale in campo teatrale rivolta alle scuole del territorio di Pianura, Soccavo e Fuorigrotta, in collaborazione col Comune di Napoli, in occasione di diverse manifestazioni urbane quali: “Recuperiamo la piazza”, “Mezzanotte nei Parchi”, Maggio dei Monumenti”, “Estate a Napoli”. L’Associazione, costituitasi in forma giuridica dalle Tavassi nel 2000, era una costola della Cooperativa L’Intenzione, fondata nell’ ’82 dalle stesse sorelle Tavassi insieme ad Eugenio e Mario Tavassi, Alfonso Robustelli, Giulio Narciso, Ernesto Del Piano, Antonio Sorrentino, Pino De Maio e la collaborazione di Mico Galdieri, Antonio Sinagra, Antonio Murro e Maurizio Valenzi.

Dal 2000 Maria e Valeria Tavassi fondano insieme ai loro figli, Andrea e Luca Narciso e Maria Angela e Marianna Robustelli, e dirigono La Compagnia La giostra, che dal 2003 viene iscritta nell’Albo Pretorio del Comune di Napoli, (dal 2006 nell’Albo degli Operatori dello Spettacolo della Regione Campania, legge n° 6 / 2007), come Compagnia di Produzione Teatrale, ad oggi l’unica ancora sprovvista di una sede.

Per svolgere le attività teatrali e di formazione l’Associazione dal 2003 fitta a proprie spese una serie di immobili, l’ultimo dei quali a Soccavo, dove allestisce la prima sede del Teatro La giostra, che dal 2006 ha ospitato 6 stagioni teatrali, ospitando compagnie cittadine e nazionali. È nel 2013 che per mancanza di fondi e sostegni ministeriali, il Teatro La giostra, chiude per la prima volta i battenti.

È nel 2016 che l’Assessorato al Patrimonio del Comune di Napoli, data la condizione ancora nomade dell’Associazione che continuava ad essere impegnata in attività di produzione di spettacoli dal vivo e di formazione PON e di Alternanza scuola/lavoro, con diverse scuole cittadine, decide di concedere ad uso transitorio l’uso dei locali siti in Via Speranzella 81 a Napoli, per accogliere un laboratorio di circa ottanta studenti del Liceo Pansini di Napoli, in vista di fare de La giostra l’Associazione Proponente di un progetto ben definito e di utilizzo a lungo termine, di rifunzionalizzazione di un bene pubblico in disuso e restituirlo alla città, concretizzando il desiderio della stessa Giunta di aprire un Teatro di Territorio a Napoli, auspicato in una delibera dello stesso anno.

I locali di Via Speranzella versavano, al momento dell’assegnazione temporanea alla nostra Associazione, in un totale stato di abbandono; stato così disastroso che esponenti comunali al momento del rilascio delle chiavi dei locali preferirono non entrare.

Un’enorme attività di recupero fu fatta dall’associazione per rimettere in sesto i locali: parte dei locali fu tinteggiata, gli scarichi e la rubinetteria furono sostituiti, il pavimento fu ricoperto con parquet, i locali furono completamente sanificati da blatte e topi e furono rimossi rifiuti di imprecisata provenienza ammassati all’interno, furono costruite capriate-mantegni e spalti, impiantati tendaggi per l’intera area.

In pochi mesi quel luogo abbandonato, quell’ex Officina Enel dimenticata, era diventato Il teatro La giostra/Speranzella 81, unico spazio a pianta centrale in città. Un teatro di cento posti impegnato in produzioni indipendenti e gemellaggi nazionali ed internazionali per la formazione teatrale, che poneva sull’apertura alla gente comune ed alle nuove proposte artistiche le sue fondamenta; un progetto sperimentale ispirato dall’idea di restituire alla città un luogo “infruttuoso” e trasformarlo in un teatro bello, accogliente, varcata la cui soglia, il rumore che c’era fuori in senso lato, si attenuasse pian piano per dare spazio ad all’ immaginazione e creatività per chiunque vi entrasse, bambini, commercianti a fine giornata, clochard, giovani immigrati, studenti ed in seconda battuta non meno importante, la voglia di offrire ai lavoratori del nostro settore, attori, registi, tecnici, autori, formatori, giovani e meno giovani, uno spazio dove potersi esprimere liberamente e dove poter intraprendere ed intrattenere dei rapporti di scambio reciproco e di ricerca, anche fuori dai cosiddetti circuiti istituzionali e sovvenzionati.

È stata questa la sfida di Maria e Valeria Tavassi e del gruppo di attori giovani, parte dei quali fondatori della compagnia, per quasi tre stagioni di successo di pubblico e critica.

A questo proposito, diverse sono state le sinergie artistiche e di resistenza culturale generatesi spontaneamente, nel corso del lavoro la scorsa stagione.

Di seguito, sinteticamente riportate alcune:

La giostra Teatro insieme all’Ass. Pan – People around Naples per i rifugiati richiedenti asilo politico nel nostro paese, in collaborazione con Lena Lessing e il Napoli Teatro Festival Italia ed il progetto di formazione teatrale Quartieri di vita, hanno dato vita allo spettacolo VIA SANTA MARIA DELLA SPERANZA, una Trilogia.

Il progetto FORMAZIONE SPERANZELLA, (progetto di formazione e post-formazione teatrale per allievi ed attori ed a titolo gratuito per i giovani dei Quartieri, per il quale in pochi mesi hanno risposto all’appello, Cristina Pezzoli, Jean-Paul Denizon (regista assistente di Peter Brook), Lena Lessing (Member of Actors Studio), Lina Prosa (unica regista e drammaturga italiana  mai rappresentata alla Comédie Française di Parigi), che è nato proprio dall’esigenza del collettivo del teatro La giostra, composto da soggetti diversi per provenienza e formazione, di sovvertire la catena creativa del linguaggio scenico.

COMBINAZIONE TEATRO, il lavoro che ormai da più di quattro anni, il teatro la giostra porta nelle scuole superiori e nei centri musicali della Campania, progetti Asl di alternanza scuola-lavoro di arte scenica, Pon contro la dispersione scolastica ed il disagio giovanile, laboratori Ptof.

Il nascente FESTIVAL DI TEATRO SOCIALE – Le giornate di Napoli:

dai tre ai cinque giorni di teatro per altrettante scuole superiori durante la seconda metà di ottobre, fatti di incontri con autori, giornalisti, figure impegnate in campo culturale e politico, di serate di teatro, dedicate a quelle scuole napoletane selezionate sulla base dell’impegno profuso nell’ ambito della formazione teatrale, intesa anche come strumento di inclusione e di approfondimento multidisciplinare del percorso didattico. Il Festival ha come obiettivo l’incontro ed il confronto tra studenti, che presenteranno degli spettacoli, frutto di laboratori, pon o progetti di alternanza scuola-lavoro, ispirato a tematiche di carattere civile e sociale di particolare rilevanza ed attualità.

La Rassegna RICORDARE PER NON RIPETERE, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Napoli, manifestazione di commemorazione della Giornata della Memoria.

L’Associazione che ad oggi vanta più di 2000 iscritti, ha negli anni collaborato tra gli altri con ed ospitato progetti di:

Lina Prosa, Cristina Pezzoli, Roberto De Simone, Teatri Uniti, Lena Lessing, Teatro Stabile di Napoli, Jean-Paul Denizon, Massimiliano Rossi, Fortunato Calvino, Marcello Cotugno, Irene Allison, Valentina Acca, Casa del Contemporaneo, Angela Di Maso, Theatre de la Girandole (Montreuil), Theatre du Peuple Lie (France), Punta Corsara, Progetto Arrevuoto, Teatro dei Borgia.

Dopo meno di tre anni di lavoro, il teatro viene chiuso dall’Amministrazione Comunale stessa per la mancanza di una formalizzazione dell’utilizzo dei locali comunali, mai di fatto avvenuta, nonostante il continuo ed entusiasta coinvolgimento nelle attività di Assessori, personaggi istituzionali e dello stesso Primo Cittadino, che spesso hanno presenziato a numerosi eventi conferendone ad alcuni anche il Patrocinio Morale.

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